PONTIFEX – Museo Diocesano di Torino

Il Museo Diocesano di Torino in collaborazione con il progetto “Museo dei Papi” di Padova è lieto di presentare:

PonTifex

I grandi Papi da Pio IX a Francesco

 

 

Mostra di oggetti papali, documenti e reliquie dei Pontefici provenienti dal progetto Museo dei Papi di Padova (www.museodeipapi.it): un percorso di fede, preghiera e arte che si fondono nello scenario incantevole del Museo Diocesano di Torino.

La mostra è stata pensata e voluta fortemente al termine di questo Anno Santo per voler offrire ai pellegrini uno strumento efficace per approfondire e conoscere meglio il Pontificato degli ultimi dodici Papi. Sarà inaugurata il 1° dicembre 2016 e aperta al pubblico dal 2 dicembre sino al 29 gennaio 2017.

Allestita presso il Museo Diocesano, Piazza San Giovanni, 4, sotto il Duomo di Torino, nella mostra saranno esposti oggetti, documenti, reliquie ed indumenti: tra gli oggetti si segnalano anche calici, Agnus Dei in cera ed i mattoni delle varie Porte Sante dal 1900 all’anno 2000. Inoltre zucchetti, corrispondenza tra futuri Papi, pianete e presenti anche opere d’arte come alcuni dipinti del pittore trevigiano Sergio Favotto e una statua in bronzo del Maestro veronese Albano Poli, un dipinto del Maestro William Tode, del Maestro Miguel Gomez e una statua che rappresenta la ricostruzione del Cristo Sindonico opera del padovano Damiano Pernechele.

Gli orari di apertura sono quelli del Museo Diocesano:

mercoledì: ore 14,00 – 18,00

venerdì: ore 10,00 – 18,00

sabato: ore 10,00 – 18,00

domenica: ore 10,00 – 18,00

 

Per informazioni:

> Tel. 011.546955 (Eventum – Torino)

> Museo dei Papi di Padova: info@museodeipapi.it, www.museodeipapi.it – tel. 347.7560006

Museo Diocesano di Torino: www.museodiocesanotorino.it

In ricordo del Card. Loris Francesco Capovilla

Quando se ne va un vero amico senti un grande vuoto dentro di te. Oggi se n’è andato Loris Francesco Capovilla, Cardinale. O come lo chiamavo sempre io “Don Loris”. E’ un vuoto grandissimo, che mi lascia orfano di una persona che per me è stata come un nonno saggio. Molte telefonate, incontri, video, lettere… Cosa mi rimarrà di lui? Mi rimarrà il ricordo di un uomo di Dio, un uomo che ha trasmesso l’amore per Cristo spendendo tutta una vita per Lui. Il mattino del 2 luglio 2013 ebbi la gioia di dargli la notizia che Papa Francesco in quegli istanti stava per firmare il decreto per la canonizzazione di Papa Giovanni XXIII. Un amico dal Vaticano mi aveva da poco chiamato per informarmi. Glielo dissi con un pò di trepidazione. Mi prese per un braccio e andammo a pregare in cappella. Fu il momento più commovente per me! Io non ho molte parole, non riesco ad esprimere tutto quello che vorrei farvi arrivare. Vi chiedo solo un piacere: ricordatevi di Lui nelle preghiere, Papa Giovanni lo avrà già accompagnato in paradiso! Ciao don Loris!

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Mostra “I Papi e i Giubilei” presso il Museo Diocesano di Verona dal 28.05 – 26.06.2016

I PAPI E I GIUBILEI
MOSTRA DI OGGETTI PAPALI E DEGLI ANNI SANTI
28 maggio – 26 giugno 2016
PARROCCHIA DI SAN FERMO MAGGIORE
VERONA

La mostra “I Papi e i Giubilei”, dopo il grande successo avuto a Roma con l’esposizione durata quattro mesi, si sposta a Verona presso la Chiesa di San Fermo Maggiore, sede del Museo Diocesano. Il Direttore del Museo dei Papi è lieto di presentare a tutti i veronesi il senso di questa mostra che si fa strumento efficace per conoscere, approfondire e per pregare.

Nella mostra saranno presenti moltissimi oggetti e reliquie dei Pontefici che hanno celebrato i Giubilei. In particolare Papa Bonifacio VIII, Pio IX, Leone XIII, Pio XI, Pio XII, Paolo VI, Giovanni Paolo II e Papa Francesco. Vi sarà anche il ricordo di Papa Giovanni XXIII, ricorrendo il 50 anniversario della chiusura del Concilio Vaticano II. Nella mostra saranno inoltre presenti due opere artistiche dei Maestri Albano Poli e Sergio Favotto.

Inaugurazione della mostra sabato 28 maggio alle ore 09.00 con la presenza del Vescovo diocesano Mons. Zenti e degli organizzatori della mostra.

Per ogni informazione o richiesta: 347.7560006 oppure info@museodeipapi.it

 

Potete scaricare gratuitamente il catalogo della mostra cliccando sul link sottostante:

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Il Museo dei Papi dona la stola a San Leopoldo. Contiene le reliquie di Paolo VI e Giovanni Paolo II

Un dono grande per noi del Museo dei Papi, in particolare di chi scrive, per aver collaborato a rendere viva la memoria di San Leopoldo Mandic che in questi giorni sarà accanto a San Pio da Pietrelcina nella Basilica di San Pietro per volere di Papa Francesco in questo anno giubilare straordinario. Dopo la ricognizione canonica svoltasi alcuni mesi fa il corpo del Santo di adozione padovana è stato rivestito con gli abiti propri. Noi abbiamo voluto collaborare donando una bella stola bianca (che fu indossata da Papa Benedetto XVI) ed inserendo due reliquie insigni: un frammento di una maglia del Beato Paolo VI ed un frammento di una stola di San Giovanni Paolo II. Questi ultimi Pontefici hanno rispettivamente beatificato e canonizzato Padre Leopoldo.

E’ una grande gioia condividere con voi questa notizia. Sapere che siamo vicini a questo grande Santo che ha fatto della sua vita testimonianza è una grande consolazione!

Inaugurazione Mostra “I PAPI ED I GIUBILEI” – Roma

Cari amici, vorrei invitarvi tutti all’inaugurazione della mostra “I Papi ed i Giubilei” prevista per venerdi 18 dicembre alle ore 16.30 presso la Galleria Arte Poli in Borgo Vittorio 88 a Roma. A pochissimi metri da Piazza San Pietro.L’esposizione sarà inaugurata da Sua Eminenza Card. Angelo Sodano e vedrà presenti anche gli organizzatori: Albano Poli per la Galleria Arte Poli ed Ivan Marsura per il Museo dei Papi di Padova. Nell’esposizione saranno presentati molti oggetti di uso comune dei Papi dei Giubilei. In particolare della copia della Bolla di Bonifacio VIII ed un sigillo originale e oggetti dei Pontefici Pio IX, Leone XIII, Pio XI, Pio XII, Paolo VI, Giovanni Paolo II e Papa Francesco. Inoltre la copia della bolla di indizione del Concilio Vaticano II ed alcuni oggetti di Giovanni XXIII. La mostra è ad ingresso gratuito. E’ uno strumento utile per approfondire il senso del Giubileo della Misericordia. In caso di adesione prego di volermi contattare al 347.7560006 oppure via email a info@museodeipapi.it

Mostra “I PAPI ED I GIUBILEI” – 18.12.2015 – 10.04.2016

La mostra “I PAPI ED I GIUBILEI” sarà inaugurata venerdi 18 dicembre 2015 e rimarrà aperta sino al 10 aprile 2016. Chiuso il sabato e la domenica.

Presso Galleria Arte Poli, Borgo Vittorio 88, Roma. A pochi metri da piazza San Pietro. Ingresso gratuito!

 

INFO: +39 347 7560006 – info@museodeipapi.it

 

The “Popes and the Jubilee” exposition are open from 18 decembre 2015 to 10 april 2016. Closed saturday and sunday.

The exposition it’s on the Arte Poli Gallery, Borgo Vittorio 88, near the St. Peter square. Free entry!

 

Mostra “I Papi ed i Giubilei” – Roma

Vi comunichiamo che dal prossimo mese di Dicembre 2015, in concomitanza con l’apertura della Porta Santa, sarà inaugurata una mostra dal titolo “I Papi ed i Giubilei”.

La mostra, che sarà inaugurata il giorno 18 dicembre 2015, durerà sino al giorno 10 aprile ed illustrerà la storia dei Giubilei in particolare quello di Bonifacio VIII ed i successivi da Pio IX a Papa Francesco.

La mostra sarà ospitata presso la Galleria Arte Poli del maestro Albano Poli, Borgo Vittorio 68, Roma. A pochissimi metri da Piazza San Pietro. A breve altre informazioni.

 

Giubileo straordinario, il Papa che sorprende e spalanca le porte della Chiesa alla Misericordia!

La notizia rimbalzata ieri da tutti i giornali ci sorprende e ci rallegra. Sarà la forza della fede a sostenere questo evento straordinario che Papa Francesco ha donato a tutti noi per chiedere perdono dei nostri peccati e per aprire il nostro cuore. Questo Papa che sorprende e che ama davvero la Chiesa, questa Chiesa che ha bisogno costantemente di misericordia e di preghiera. Una notizia che ci renderà strumenti d’amore e che ci farà davvero amare. Perché l’amore, sostenuto dalla fede, ci riempie di misericordia e del perdono di Dio.

da Repubblica.it

Il Papa annuncia Giubileo straordinario: “Chiesa riscoprirà Misericordia”. “Il mio pontificato? Penso sarà breve”

L’annuncio durante il rito penitenziale in San Pietro. L’Anno Santo inizierà l’8 dicembre 2015 e terminerà il 26 novembre del 2016. Nel secondo anniversario del Conclave, Bergoglio parla in un’intervista alla tv messicana. Critica il clericalismo, definisce esagerate le aspettative sul Sinodo e fa previsione sugli anni che gli restano

13 marzo 2015

CITTA’ DEL VATICANO – Il Papa annuncia un Anno Santo straordinario, dall’8 dicembre 2015 al 26 novembre 2016, dedicato alla misericordia, nel corso del rito penitenziale nella Basilica di San Pietro. L’annuncio era contenuto, con embargo, nella documentazione fornita nel primo pomeriggio dalla Sala Stampa Vaticana. “La Chiesa troverà la gioia di riscoprirla”. L’8 dicembre prossimo, a 50 anni dalla fine del Concilio Vaticano II, sarà dunque riaperta la Porta Santa in San Pietro. La bolla di indizione sarà pubblica il 12 aprile, domenica della Divina Misericordia. Festa, quest’ultima, istituita da Giovanni Paolo II, celebrata la domenica dopo Pasqua. La scelta di Bergoglio è dunque in continuità con il precedente Giubileo straordinario, voluto da Wojtyla nel 1983 per ricordare i 1950 anni della Redenzione, e con il Grande Giubileo del 2000, ugualmente guidato dal Papa polacco che Jorge Mario Bergoglio ha proclamato santo il 27 aprile scorso.

Prevedibilmente, il Giubileo straordinario farà aumentare in modo esponenziale il numero dei fedeli che da tutto il mondo giungeranno in Vaticano nel corso dell’Anno Santo. Il sindaco di Roma, Ignazio Marino: “Siamo pronti”. Mentre il presidente del Consiglio Matteo Renzi saluta “l’annuncio del Giubileo” come “una buona notizia che il governo italiano accoglie con i migliori auspici. L’Italia, che quest’anno ospita l’Expo, saprà fare la sua parte anche in questa occasione”. Gli fa eco il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini: “L’Italia saprà accogliere al meglio I fedeli che si recheranno a Roma per l’Anno Santo. Il ministero è pronto, sin da subito, a collaborare per la migliore riuscita di questo Giubileo che sarà per milioni di persone di tutto il mondo un’occasione per un percorso di fede e insieme per uno straordinario viaggio in Italia”.

Già, milioni di persone, su cui sarà necessario vegliare. Perché l’Is da mesi ripete di voler arrivare a Roma, intesa come cuore della Cristianità. Un evento come l’Anno Santo straordinario meriterà, evidentemente, particolare attenzione. “L’annuncio del nostro Papa arriva in un momento storico complesso e difficile per il Paese e a livello internazionale. Per questo confidiamo che contribuirà ad alimentare un clima di pacificazione e noi ci impegneremo perché ciò possa avvenire in una cornice di sicurezza” conferma il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, interpellato dall’Ansa.

Intanto, il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ringrazia il Papa ai microfoni del Tg2000. “Francesco ha fatto una grande sorpresa e una grande dono alla Chiesa universale con l’indizione di questo nuovo Anno Santo e di questo Giubileo della Misericordia. La Chiesa Italiana ringrazia molto il Santo Padre ed esprime tutta la sua gioia e tutta la sua gratitudine”.

L’annuncio di Papa Francesco. “Cari fratelli e sorelle – ha detto Bergoglio -, ho pensato spesso a come la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della Misericordia. È un cammino che inizia con una conversione spirituale. Per questo ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio. Questo Anno Santo inizierà nella prossima solennità dell’Immacolata Concezione e si concluderà il 20 novembre del 2016, domenica di Nostro Signore Gesù Cristo, re dell’universo e volto vivo della misericordia del Padre. Affido l’organizzazione di questo Giubileo al Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, perché possa animarlo come una nuova tappa del cammino della Chiesa nella sua missione di portare a ogni persona il vangelo della Misericordia”.

Perché “nessuno può essere escluso dalla Misericordia di Dio – ha proseguito il Pontefice nel corso dell’omelia – tutti conoscono la strada per accedervi e la Chiesa è la casa che tutti accoglie e nessuno rifiuta. Le sue porte permangono spalancate, perché quanti sono toccati dalla grazia possano trovare la certezza del perdono. Più è grande il peccato e maggiore – ha scandito Bergoglio – dev’essere l’amore che la Chiesa esprime verso coloro che si convertono”.

“Sono convinto – ha detto ancora il Papa – che tutta la Chiesa potrà trovare in questo Giubileo la gioia per riscoprire e rendere feconda la misericordia di Dio, con la quale tutti siamo chiamati a dare consolazione a ogni uomo e ogni donna del nostro tempo. Lo affidiamo fin d’ora alla Madre della Misericordia, perché rivolga a noi il suo sguardo e vegli sul nostro cammino”.

La Chiesa Cattolica ha iniziato la tradizione dell’Anno Santo con Papa Bonifacio VIII nel 1300. Bonifacio aveva previsto un Giubileo ogni secolo. Dal 1475 – per permettere a ogni generazione di vivere almeno un Anno Santo – il Giubileo ordinario fu cadenzato con il ritmo dei 25 anni. Un Giubileo Straordinario, consuetudine che risale al XVI secolo, viene indetto in occasione di un avvenimento di particolare importanza. Gli Anni Santi ordinari celebrati fino ad oggi sono 26. L’ultimo è stato il Giubileo del 2000. Gli ultimi Anni Santi straordinari, del secolo scorso, sono stati quelli del 1933, indetto da Pio XI per il XIX centenario della Redenzione, e quello del 1983, indetto da Giovanni Paolo II per i 1950 anni della Redenzione.

Intervista col Pontefice. Il Papa festeggia il secondo anniversario del Conclave con un’intervista. Francesco parla con la giornalista Valentina Alazraki dell’emittente messicana Televisa e pronuncia parole anche molto critiche nei confronti di una parte della Chiesa. Fa riferimento all’incapacità del clero di coinvolgere i laici, definisce la Curia “l’ultima corte d’Europa”. Il pontefice venuto dall`altra parte del mondo tocca tutti i temi che hanno caratterizzato i suoi due anni di pontificato, comprese le riforme: “Ogni cambiamento inizia dal cuore – spiega – e comporta una conversione nel modo di vivere”.

FRANCESCO, DUE ANNI SOCIAL
FOTORACCONTO / I DISCORSI ENTRATI NELLA STORIA – VIDEO
Pontificato breve. Francesco ammette che gli manca di poter girare liberamente, magari per poter andare in pizzeria senza essere riconosciuto. Ma il tempo a disposizione non gli sembra essere molto. Dice di di avere la sensazione che il suo sarà un pontificato breve. “Quattro o cinque anni. Non lo so, o due, tre. Ben due sono passati da allora. È come un piccolo vago sentimento”. Poi precisa: “È una sensazione”, facendo intendere che potrebbe sbagliarsi. All`intervistatrice che accenna all`eventualità di un ritiro per limiti di età, come avviene per i vescovi, il Papa risponde che non pensa alle dimissioni. Definisce il papato una grazia speciale anche se dice anche di apprezzare la strada aperta da Benedetto XVI riguardo alla figura del papa emerito. Una scelta coraggiosa la definisce, come coraggiosa fu la decisione di avere reso pubblica la gravità degli abusi commessi da alcuni membri della chiesa contro i bambini e la necessità di prendersi cura delle vittime.

Gli imperativi della Chiesa. “Tutelare, proteggere, accompagnare” sono gli imperativi che Francesco attribuisce alla Chiesa, e li ripete quando parla del Sinodo sulla famiglia che si riunirà a ottobre per la sua seconda tappa. Su questo, però, definisce “smisurate” le aspettative su temi complessi e delicati come quello della Comunione ai divorziati risposati o in materia di omosessualità. “Quello che è certo per Francesco – riassume la Radio Vaticana che ha trasmesso un’ampia sintesi dell’intervista – è che la famiglia attraversa una crisi mai vista prima e che bisogna ripartire da una pastorale che si rivolga innanzitutto ai giovani e ai nuovi sposi “.

Viaggiare, che penitenza. Le prossime tappe? Francesco guarda all’appuntamento di Philadelphia, del prossimo settembre, per la Giornata mondiale della famiglia, all’Africa che visiterà presto e all’America Latina che lo attende. “Non mi piace viaggiare”. Tra gli aspetti del pontificato “penso che sia la penitenza più grande”, dice Francesco. “Sono molto legato all’habitat, è una nevrosi” ma “le nevrosi – scherza Bergoglio con l’intervistatrice – bisogna trattarle bene”. “Non mi piace viaggiare oggi” come “prima non mi piaceva venire a Roma”, ammette il Papa.

Italia generosa con immigrati. Bergoglio, poi, ha lodato la generosità italiana nei confronti degli immigrati: “Sono contento che l’Europa stia rivedendo le politiche di immigrazione. L’Italia è stata molto generosa. Dobbiamo dirlo, no?. Il sindaco di Lampedusa – dice ancora il Papa – si è giocata tutto, a costo di trasformare l’isola da terra di turismo a terra di ospitalità” e questo suppone che “si fanno meno soldi” e “questo è un gesto eroico”. Parole che hanno commosso il sindaco dell’isola: “Sono emozionata e commossa per le parole del Papa”, ha detto Giusy Nicolini, che l’8 luglio 2013 ha ricevuto il pontefice nel’isola, al suo primo viaggio pastorale. “È capitato in passato – ha aggiunto – che Papa Francesco mi mandasse i suoi saluti attraverso il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento. ‘Saluta Giusy’ diceva al suo interlocutore. ‘Giusy chi?’ disse la prima volta Montenegro. ‘Il sindaco’, rispose il Papa”.

Secondo anniversario dell’elezione del Santo Padre Francesco

Per ricordare quella giornata del 13 marzo 2013 abbiamo caricato un video con immagini nuove dell’elezione del Santo Padre Francesco. A Lui che ogni giorno non ci fa mancare mai una parola di amore e di conforto, a Lui che, entrando in punta di piedi, sta conducendo la Chiesa nel grande mare della fede. Il Signore Lo assista e Lo aiuti ogni giorno ad essere Pastore e Padre. Nel nostro ricordo non può mancare anche il grande amore di Benedetto XVI per la Chiesa tutta e per il Suo successore. Ogni giorno che il Signore ci assista e la Madonna ci custodisca!

Auguri Maestro!

Tanti auguri a mons. Guido Marini, maestro delle cerimonie liturgiche del Santo Padre nella festa di san Giovanni Bosco. Auguri vivissimi!

 

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PRECISAZIONI SU PIO XII

In questi giorni sto ultimando lo studio e la lettura di tutte le testimonianze costituende la Positio sulle virtù del Venerabile Pio XII. Queste testimonianze (ovviamente non ancora pubbliche) per la causa di Beatificazione del Pastor Angelicus vanno nella stessa direzione: Pio XII ha fatto molto, davvero molto per salvare migliaia di ebrei. Tutte le testimonianze concordano che il “silenzio” di Pio XII fu su consiglio di alcuni vescovi che dissero al Papa che un pronunciamento avrebbe scatenato più danni che benefici. Pio XII agì nonostante questo consiglio a far nascondere e salvare da morte certa migliaia di ebrei romani. Non vi è nessuna testimonianza discordante o a sfavore. Pio XII fu davvero uomo di Dio e uomo santo. Non per niente durante il Pontificato ha avuto l’apparizione del Signore stesso e la visione del sole di Fatima.

Pio XII, il film-inchiesta: “Fu lo Schindler del Vaticano, non il Papa di Hitler”

    

     

Pio XII, il film-inchiesta: “Fu lo Schindler del Vaticano, non il Papa di Hitler”

Cinema            
Anteprima mondiale di “Shades of Truth” presso la Santa Sede il prossimo 2 marzo, anniversario della nascita e dell’elezione di Pacelli, più volte accusato di essere stato filonazista. La regista Liana Marabini: “Salvò dalla deportazione 800mila ebrei”
di | 27 gennaio 2015
            

Auschwitz grida il dolore di una sofferenza immane e invoca un futuro di rispetto, pace e incontro tra popoli”. Così, con un tweet sul suo account ufficiale @Pontifex, Papa Francesco si è unito alle celebrazioni della Giornata della memoria, 70 anni dopo la fine della Shoah. La Santa Sede è sempre più determinata a fare luce su quegli anni con i silenzi di Pio XII, di cui è in corso il processo di beatificazione, da alcuni definito il “Papa di Hitler”. Il prossimo 2 marzo, anniversario della nascita e dell’elezione di Pacelli, proprio in Vaticano si terrà l’anteprima mondiale del film inchiesta su Pio XII, intitolato “Shades of Truth”, scritto e diretto dalla regista Liana Marabini, che a maggio sarà presentato al festival di Cannes e a settembre a Philadelphia in occasione dell’ottavo incontro mondiale delle famiglie a cui parteciperà Bergoglio.

La pellicola, prodotta da Condor Pictures in associazione con Liamar Media World, rappresenta un tassello importante per il processo che dovrebbe portare al più presto Pacelli agli onori degli altari perché è stata realizzata attraverso testimonianze inedite di alcuni degli ebrei salvati da Pio XII. Una beatificazione che, come ha dichiarato a ilfattoquotidiano.it il cardinale José Saraiva Martins, prefetto emerito della Congregazione delle cause dei santi, si potrebbe tenere subito, anche senza il miracolo, come avvenuto per san Giovanni XXIII, se solo Papa Francesco lo volesse. Infatti, per Pacelli è già stato emanato il decreto vaticano che ne attesta l’eroicità delle virtù che è l’unico elemento veramente indispensabile per la beatificazione. Ma c’è ancora chi lo accusa di essere stato filonazista.

“Ne ha salvati dalla deportazione e dalla morte – racconta la regista a ilfattoquotidiano.it – più di 800mila: è un numero impressionante. Questa azione è stata compiuta in vari modi: dalle lettere e disposizioni che impartiva ai vescovi del mondo intero, nelle quali raccomandava l’assistenza a 360 gradi agli ebrei in pericolo, alle case e strutture della Chiesa, perfino all’interno delle mura vaticane, in particolare nella sua residenza estiva di Castel Gandolfo, dove li nascondeva. Un aiuto – sottolinea Marabini – non solo spirituale, ma anche materiale. Un autentico esempio di coraggio e per questo il film vuole fargli giustizia”. La stessa posizione di Papa Francesco che ha sempre ricordato che “nella deportazione degli ebrei di Roma molti istituti religiosi, monasteri e le stesse basiliche papali, interpretando la volontà di Pio XII, hanno aperto le loro porte per una fraterna accoglienza”.

Liana Marabini, che è anche autrice della sceneggiatura, è andata alla ricerca della verità attraverso lo studio dei documenti vaticani riservati e l’ascolto delle testimonianze inedite dei superstiti. “Ho studiato e letto – racconta la regista – tutto quello che era possibile e perfino inimmaginabile. Ho consultato centinaia di fonti storiche, in Vaticano e in altri luoghi. Ho incontrato persone, ho ascoltato e registrato le loro testimonianze, le ho filmate mentre evocano Pio XII con le lacrime agli occhi: sono tutti ebrei. Qualcuno ha più di novant’anni, altri sono discendenti, per lo più figli e nipoti, di ebrei salvati dal grande Pontefice, altri ancora esistono grazie a lui”.

Il film è stato girato tra Roma, Asti, Berlino, New York, Lisbona e ovviamente nel territorio della Santa Sede. Dopo l’anteprima mondiale in Vaticano, uscirà in 335 sale cinematografiche italiane, in 280 sale francesi, in Belgio, Germania, Stati Uniti, Argentina, Brasile, Australia, Spagna e Portogallo, per poi approdare in televisione.